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2025-12-09 Carol di Patricia Highsmith

 

La scrittura, lo stile del romanzo “Carol” di Patricia Highsmith per la maggioranza delle e dei partecipanti al gruppo di lettura viene riconosciuto come attento e delicato anche se a volte, secondo alcune, risulta un po' noioso, per altre appare addirittura pesante e lezioso; quanto ai dialoghi questi sono asciutti, brevi, quasi scarni. Viene anche segnalato che il modo di scrivere dell'autrice è molto cinematografico, efficace nell'evocare immagini, situazioni e scene. Qualche intervento ha sottolineato che lo stile della scrittura è invece particolarmente elegante, raffinato e romantico, a tratti drammatico per rimarcare i conflitti e le sofferenze vissuti dai due personaggi, Therese e Carol. Si è detto, sempre a proposito della scrittura, che è stato l'argomento e la storia del romanzo a orientare la sensibilità della scrittrice verso uno stile particolarmente sorvegliato e, come si diceva, delicato. La scrittura appare differente dagli altri suoi lavori, quelli in particolare di genere noir che, d'altra parte, sono successivi a questo romanzo, tra le sue primissime opere. Si è anche notata l'abilità della scrittrice di tenere sulla corda chi legge, di creare cioè una certa suspence. Un aspetto originale, segnalato in un intervento: la scelta dell'autrice di punteggiare lo svolgimento del racconto con riferimenti musicali, che arricchiscono la trama.

I contenuti che trapelano dal lavoro nel suo complesso vengono unanimemente giudicati come molto importanti, molto coraggiosi specie se si considera il periodo storico in cui è stato pubblicato (non senza difficoltà) il romanzoi che racconta la vicenda dell'amore tra due donne, argomento tabù per l'epoca. Tra i contenuti rilevati c'è quello della formazione e del percorso di crescita di Carol e Therese che portano le due donne a scelte, ragionamenti, comportamenti di libertà e auto determinazione, tematica questa estremamente contemporanea, che contraddistingue  e sottintende l'intenzione del romanzo nel suo complesso. Il viaggio, inteso come metafora, incarna, rappresenta il senso della crescita e della maturazione sia propriamente personale sia in relazione ai sentimenti della coppia Therese Carol. C'è nell'opera, soprattutto nella sua parte finale, una importante affermazione, cioè che si può raggiungere la felicità anche contro la società in cui si vive e i suoi stereotipi.

Quanto ai personaggi si sono dette cose diverse, un intervento ha segnalato freddezza e artificiosità della relazione amorosa tra le due donne, le descrizioni del loro rapporto appaionio aride; le figure maschili sono svilite e c'è mancanza di equilibrio con i personaggi femminili. Si è anche parlato di autocensura da parte dell'autrice che pur trattando ncon coraggio questo tema non ha saputo infondergli sufficiente passione. Al contrario, secondo altri pareri, le due donne sono state espresse e narrate in modo efficace e compiuto.

Per quanto riguarda l'ambientazione si è rilevata la capacità di raccontare le differenze sociali che corrono tra Carol e Therese, inquadrate nella più ampia cornice di un contesto storico ed economico dell'America dell'epoca. Gli sfondi e i paesaggi creati, come le feste, il viaggio, gli ambienti domestici, sono ben rappresentati ed evocativi.

 

 

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